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Bambini

Quando cominciare?
L’età consigliabile è dai 4 anni in su; però alcune varianti personali, quali il peso, l’altezza, qualità psicomotorie ed attività precedenti, permettono di iniziare assai precocemente. Anche da adulti si può imparare a sciare, a qualsiasi età il divertimento è assicurato.

Imparare giocando
Lo sci è un’azione sportiva, anche quando le sue premesse lo fanno sembrare un gioco sulla neve. In realtà sono gesti tecnici, presentati in modo piacevole ed attraente dai maestri. La Scuola contribuisce ad elaborare in maniera coerente le nozioni e ad armonizzarle. Opportuni sussidi didattici vengono organizzati in un “campo giochi” in cui il bambino è immerso come in un mondo di fantasia, circondato da figure e persone conosciute, protetto e coccolato da un amico formidabile: il “suo” Maestro di sci. E’ lui che cura l’esattezza motoria, la finalizzazione dei gesti, la correzione degli errori.
Nuovi sussidi per facilitare la confidenza con la neve e gli sci
Nel campo scuola della Maddalena è presente un utilissimo e moderno sussidio: è il cosiddetto "tappeto mobile" e permette anche ai più piccoli sciatori di compiere agevolmente e senza drammi la prima risalita e quindi la prima discesa

Qualcosa non va?
Il Maestro è un professionista preparato, che all'aggiornamento unisce l'esperienza "sul campo", di ore e ore a contatto con i ragazzi, ma che qualche volta si deve arrendere di fronte a improvvise manifestazioni di insofferenza del bambino: veri e propri rifiuti verso l'impegno fisico, di non sufficiente autostima o fiducia nelle proprie capacità, altre volte semplici capricci. In questi momenti il Maestro deve attingere non tanto alle capacità del tecnico, ma a quelle dell'uomo, dell'educatore, un pizzico di psicologia infantile per sdrammatizzare e restituire serenità all'allievo.
Il segreto
Quello che predispone un bambino, ma anche un adulto, all’apprendimento, e poi alla pratica di uno sport, è il “primo mòvens”, cioè la motivazione profonda, il bisogno personalissimo di agire. Il Maestro di sci, che è un tecnico ma anche un conoscitore dell’animo umano, sa individuare ed esplicitare con professionalità gli interessi e gli obiettivi adatti a ciascuno, dosando sistemi e metodi alla psicologia ed alla situazione del momento.

L'ideale e il possibile
L’età giovanile, meglio ancora l’infanzia, risulta il tempo più adatto per l’apprendimento. Qui tutto aiuta: agonismo, elasticità fisica, emulazione, scarsa propensione alla ripetitività. Nell’adulto gli schemi sono più rigidi: ma c’è un rimedio a tutto, che si chiama “motivazione”. Quando si è perfettamente capito il concetto tecnico, aiutano a raggiungere agevolmente gli obiettivi più alti anche il desiderio di rendersi pari all’amico “più bravo”, o l’imitazione del maestro, o una sfida con se stessi. Altre motivazioni si aggiungono: stare insieme, divertirsi, aprirsi a conoscenze interessanti, scoprire movimenti nuovi, tagliati su misura per la proprie caratteristiche.

 
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